
Croccanti, leggere, avvolte da una nuvola di zucchero a velo: le chiacchiere sono il simbolo dolce del Carnevale. In Sicilia, come in molte regioni d’Italia, questi nastri dorati raccontano una storia antica fatta di convivialità, abbondanza e allegria, elementi che da sempre accompagnano il periodo che precede la Quaresima.
Conosciute con nomi diversi — frappe, bugie, cenci — nell’Isola mantengono una loro identità, spesso arricchita da profumi agrumati e da un tocco di marsala o vino bianco, che conferisce all’impasto fragranza e carattere.
Un dolce che viene da lontano
Le origini delle chiacchiere risalgono all’epoca romana, quando durante i Saturnali si preparavano dolci fritti nel grasso chiamati frictilia. Con il tempo la tradizione si è evoluta, mantenendo però il significato di dolce “festivo”, semplice negli ingredienti ma capace di trasformarsi in un rito familiare: impastare, stendere, tagliare e friggere diventano gesti condivisi, soprattutto nelle case siciliane dove il Carnevale conserva ancora un forte valore comunitario.
La ricetta siciliana delle chiacchiere
Ingredienti
500 g di farina 00
2 uova intere
50 g di zucchero
50 g di burro o strutto
1 bicchierino di marsala o vino bianco
Scorza grattugiata di limone o arancia non trattata
1 pizzico di sale
Olio di semi per friggere
Zucchero a velo q.b.
Procedimento
Preparare l’impasto
Disporre la farina a fontana, aggiungere uova, zucchero, burro morbido, sale, scorza di agrumi e marsala. Impastare fino a ottenere un composto liscio ed elastico.
Riposo
Avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciarlo riposare per circa 30 minuti: questo passaggio renderà le chiacchiere più friabili.
Stendere la sfoglia
Tirare l’impasto molto sottile con il mattarello o la macchina per la pasta. Più la sfoglia è sottile, più le chiacchiere saranno leggere e bollose.
Tagliare
Ricavare rettangoli o rombi e praticare un taglio centrale, tipico della tradizione.
Friggere
Immergere pochi pezzi alla volta in olio caldo (170–180°C) fino a doratura. Scolare su carta assorbente.
Decorare
Spolverare abbondantemente con zucchero a velo e servire.
Il segreto della fragranza
Nella tradizione siciliana il profumo degli agrumi è fondamentale: limone o arancia raccontano il territorio e rendono il dolce inconfondibile. Alcune varianti prevedono una leggera spennellata di miele o una spolverata di cannella, ma la versione classica resta la più amata.
Un dolce che unisce le generazioni
Preparare le chiacchiere non è solo cucinare: è tramandare un gesto, condividere tempo, costruire memoria. Nelle cucine siciliane il loro profumo annuncia la festa, riunisce le famiglie e ricorda che la tradizione vive nei piccoli riti quotidiani.
A Carnevale, tra maschere e coriandoli, basta una chiacchiera — croccante e dorata — per ritrovare il sapore autentico della festa.










