
Il legame tra patrimonio UNESCO, filiere agroalimentari e nuove opportunità per i giovani sarà al centro dell’incontro “Etna e Cucina Italiana UNESCO – Nuove prospettive per i giovani e i territori”, in programma il 16 febbraio 2026 alle ore 10.30 presso la Sala Pinella Musmeci. Un appuntamento che unisce istituzioni, esperti, operatori del settore e mondo della formazione per riflettere sul valore identitario e sulle prospettive economiche dei territori etnei.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Carnevale di Acireale insieme a una rete di partner del mondo agricolo, culturale e gastronomico, si propone come un momento di sintesi tra tutela del patrimonio e sviluppo sostenibile. Il territorio dell’Etna, con le sue eccellenze agricole e la recente attenzione internazionale verso la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale, diventa laboratorio di idee e progettualità.
I saluti istituzionali e il tema della governance UNESCO
Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, il deputato regionale Nicola D’Agostino e Giuseppe Sardo della Fondazione Carnevale di Acireale.
Il primo panel sarà dedicato alla governance dei beni UNESCO, con interventi di Angelo Barone, presidente del Distretto delle Filiere e dei Territori di Sicilia in Rete, Paolo Patanè, direttore del sito UNESCO “Le città tardo barocche del Val di Noto”, e Giuseppe Sanfilippo Frittola, presidente provinciale UNPLI Catania.
Un confronto che punta a chiarire modelli di gestione e strategie di valorizzazione capaci di coniugare tutela, turismo responsabile e sviluppo locale.
Etna e cucina italiana: eccellenze, filiere e identità
Il secondo focus sarà dedicato al rapporto tra tradizione gastronomica e identità territoriale. Interverranno, tra gli altri, Pietro Ambra, coordinatore del Comitato Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, Maria Grazia Barbagallo, presidente dell’Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale, e rappresentanti delle filiere dell’olio, del vino e degli agrumi etnei, tra cui il Consorzio Limone dell’Etna IGP.
Un momento di riflessione sulle filiere corte, sulla qualità certificata e sul ruolo delle produzioni tipiche come strumenti di promozione culturale oltre che economica.
Formazione e nuove opportunità per i giovani
Ampio spazio sarà dedicato al tema della formazione e dell’occupazione giovanile nei territori UNESCO. Donatella Privitera, docente dell’Università di Catania, e Annalisa Leonardi dell’Istituto Alberghiero “Falcone” di Giarre illustreranno percorsi formativi capaci di connettere scuola, impresa e territorio.
A portare una testimonianza diretta sarà la travel content creator Ilenia Curiale, che racconterà nuove forme di narrazione digitale del territorio e le opportunità offerte dalla comunicazione turistica contemporanea.
L’agricoltura delle relazioni e le conclusioni
Nel corso della giornata sarà presentato il “Manifesto dell’Agricoltura delle Relazioni”, a cura di Mariagrazia Pavone, un documento che pone al centro il valore delle comunità rurali e delle reti collaborative.
Le conclusioni saranno affidate a una degustazione guidata delle eccellenze etnee, simbolo concreto di un territorio che trova nel cibo la propria sintesi culturale. Moderano Rita Patanè e Cristina Cocuzza.
Un territorio che guarda avanti
L’incontro si inserisce in un momento storico in cui i territori UNESCO sono chiamati a ripensare il proprio ruolo: non solo custodi del passato, ma motori di innovazione sociale ed economica.











