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Acireale si prepara a diventare, per tre giorni, il cuore pulsante dell’enologia siciliana. Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 gennaio la città ospiterà la presentazione ufficiale della Guida ai Vini di Sicilia 2026, giunta alla sua sesta edizione e firmata da AIS Sicilia, un appuntamento che si conferma tra i più attesi del panorama vitivinicolo regionale.
Le sedi scelte raccontano già l’ambizione dell’evento: Villa Belvedere per la giornata di anteprima e il prestigioso Castello delle Aci per il momento clou della manifestazione. I numeri, ancora una volta, restituiscono la fotografia di un settore in piena vitalità: 220 aziende coinvolte, 1.130 vini degustati, 891 etichette recensite e 77 vini che hanno superato la soglia dei 90/100, a testimonianza di una qualità in costante crescita.
A sottolinearlo è il presidente di AIS Sicilia, Francesco Baldacchino, che parla di un’edizione capace di raccontare una Sicilia del vino sempre più matura e consapevole, attenta non solo all’eccellenza produttiva ma anche alle pratiche sostenibili, con una presenza crescente di aziende biologiche e biodinamiche. La Guida, oltre a essere uno strumento di valutazione, si propone come un vero e proprio vademecum culturale, capace di accompagnare il lettore tra vitigni, tecniche di vinificazione, profili sensoriali e abbinamenti con la cucina siciliana, oggi più che mai al centro dell’attenzione internazionale dopo il riconoscimento UNESCO.
Il racconto del vino isolano emerge in tutta la sua complessità: una Sicilia-continente, attraversata da terroir e microclimi differenti, che spaziano dai grandi rossi strutturati ai bianchi sempre più apprezzati, passando per spumanti, rosati e vini da dessert. Un patrimonio che, come evidenzia Orazio Di Maria, responsabile regionale della Guida, è stato analizzato attraverso un rigoroso lavoro di degustazione alla cieca condotto da sei commissioni, culminato in una selezione finale che ha premiato sia territori ormai consolidati come l’Etna, sia denominazioni più piccole ma in forte ascesa come Faro, Mamertino, Menfi, Noto ed Eloro.
Il programma si apre venerdì 23 gennaio con “Aspettando la Guida ai Vini di Sicilia 2026”, una preview ospitata nella Sala Pinella di Villa Belvedere. Il pomeriggio sarà dedicato al dialogo tra vino, salute e cultura con il dibattito “Salus per Vinum”, seguito da due masterclass: una dedicata ai vini iconici degli ultimi 25 anni premiati con le Quattro Viti, l’altra riservata alle eccellenze siciliane con punteggi pari o superiori a 95/100 nella Guida nazionale Vitae 2026. In serata, spazio all’emozione con il conferimento del Premio Salvo Di Bella, riconoscimento destinato all’azienda siciliana emergente che si è distinta per qualità e dedizione, in memoria di un sommelier molto amato dalla comunità AIS.
Sabato 24 gennaio il testimone passa al Castello delle Aci, dove l’apertura ufficiale sarà scandita da un momento artistico e dal tradizionale taglio del nastro. Da lì prenderà vita la grande festa del vino, con i banchi d’assaggio aperti al pubblico e due masterclass di alto profilo: una dedicata ai grandi rossi d’autore italiani, dall’Etna al Nord della penisola, l’altra focalizzata sulle eccellenze siciliane. La giornata si chiuderà con un momento conviviale tra musica e degustazioni, suggellando un evento che unisce cultura, formazione e piacere.
Non mancherà, come da tradizione, l’attenzione al sociale. Nel tardo pomeriggio si terrà la cerimonia di consegna degli attestati ai vini premiati e il conferimento dell’assegno all’associazione Lad Project Cure & Care, frutto del progetto solidale “Alba Vitae”. E per la prima volta, la manifestazione si estenderà allo sport: domenica 25 gennaio andrà in scena la “Partita del Cuore”, una gara di calcio a 7 che vedrà scendere in campo sommelier, produttori e rappresentanti dell’amministrazione comunale di Acireale, con il ricavato devoluto alla Caritas Diocesana.










