
Un laboratorio a cielo aperto. È questa l’immagine che meglio restituisce il senso della visita studio che, nei giorni scorsi, ha portato in Trentino una delegazione di amministratori e operatori turistici dei Comuni del GAL Terra Barocca. Un viaggio che non è stato una semplice esperienza conoscitiva, ma un vero investimento strategico sul futuro del turismo ibleo.
L’iniziativa, proposta dal Comune di Modica e finanziata dal GAL con fondi del Psr, ha coinvolto i cinque Comuni di Ragusa, Modica, Scicli, Ispica e Santa Croce Camerina, con l’obiettivo di studiare da vicino il “modello Trentino”: una macchina organizzativa capace di trasformare un territorio in una destinazione turistica strutturata, riconoscibile e competitiva su scala europea.
Accolta dal presidente di Trentino Marketing Giovanni Battaiola e dai vertici dell’ente provinciale che governa e coordina il comparto turistico, la delegazione ha preso parte a incontri con la Camera di Commercio, le Aziende per il Turismo e Federalberghi, affiancando al confronto istituzionale anche esperienze dirette sul campo tra rifugi alpini, parchi naturali, attività outdoor e produzioni tipiche.
Un percorso che ha consentito di comprendere come il Trentino riesca a valorizzare in modo integrato ogni propria risorsa – dalla natura all’enogastronomia, dallo sport agli eventi culturali – costruendo un’offerta diversificata e, soprattutto, destagionalizzata.
«Un’esperienza importante e altamente formativa – sottolinea Maria Monisteri, presidente del GAL Terra Barocca –. Avevamo già intuito, ospitando a Modica il presidente di Trentino Marketing, quanto fosse necessario confrontarci con questo modello. Torniamo a casa con spunti concreti: lavorare senza confini amministrativi, ragionare come territorio unico e mettere a sistema arte, mare, cultura ed enogastronomia con una visione di destagionalizzazione. Come GAL stiamo già compiendo passi significativi, ma da qui ripartiamo con ancora maggiore determinazione».
Per Tino Antoci, assessore al GAL del Comune di Modica, la visita ha rappresentato la conferma di una scelta strategica: «Il nostro obiettivo non era guardare a un singolo Comune, ma coinvolgere l’intera destinazione turistica Enjoy Barocco per operare davvero insieme. In Trentino abbiamo trovato un modello fondato su senso di comunità, sviluppo imprenditoriale partecipato e forte connubio pubblico-privato. Ingredienti che possiamo adattare anche al nostro territorio, ricco di mare, colline, cave e campagne. Il turismo va pensato come prodotto complessivo, non solo legato all’estate, ma capace di offrire esperienze durante tutto l’anno».
La visita ha offerto anche l’occasione per fare il punto sul percorso già avviato dal GAL Terra Barocca. «Abbiamo in corso progetti innovativi – ricorda il direttore Salvatore Occhipinti – dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare percorsi personalizzati, alla promozione nazionale e internazionale del nostro brand turistico, fino agli interventi sulla mobilità sostenibile. Questo viaggio studio ci ha confermato che la direzione è quella giusta: serve continuità, visione e una partecipazione attiva dei privati accanto alle istituzioni».
Il “modello Trentino” ha dimostrato come ogni elemento possa diventare prodotto turistico: dallo sport all’enogastronomia, dalle passeggiate in quota agli eventi culturali. Ora la sfida per il territorio ibleo è trasformare le proprie ricchezze in un sistema integrato, capace di attrarre target diversi e di allungare la stagione turistica oltre i mesi estivi.
La visita studio, che ha consolidato la collaborazione con Trentino Marketing, segna così l’inizio di un percorso condiviso che punta a scrivere una nuova pagina per il turismo ibleo: più competitivo, sostenibile e finalmente capace di fare sistema.










