
Trappitello, frazione collinare di Taormina affacciata sul mare Ionio, si trasforma ogni anno in un piccolo villaggio di Betlemme dove il tempo sembra tornare indietro. Anche il 6 gennaio 2026, in occasione dell’Epifania, torna il Presepe Vivente di Trappitello, giunto alla sua 21ª edizione e consolidato tra i più suggestivi della Sicilia orientale.
Organizzato dalla Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù nel grande giardino dell’antica chiesetta di Santa Venera, l’evento è pensato come un percorso immersivo e narrativo che coniuga fede, comunità e memoria storica. Qui, tra scenografie, animali veri e oltre 200 figuranti in costume, i visitatori vengono accompagnati lungo un itinerario che ricrea fedelmente l’atmosfera di un villaggio antico alla vigilia della nascita di Cristo.
Un villaggio autentico tra mestieri e personaggi
Il presepe propone scene di vita quotidiana del passato, dove il visitatore non si limita a osservare, ma sembra camminare attraverso la storia viva di un mondo scomparso:
Il panettiere con la sua farina, il forno a legna e il profumo del pane appena sfornato, simbolo di fatica e nutrimento quotidiano.
Il macellaio che prepara carni e insaccati, incarnando l’antico mestiere di chi lavorava l’alimento principale nei villaggi.
Il calzolaio, con gli attrezzi di lavoro e le pelli, figura che ricorda quanto fosse fondamentale il saper fare artigiano nella piccola comunità.
L’oste, che accoglie e serve cibi e bevande ai viandanti, rendendo palpabile il senso di ospitalità tipico dei villaggi.
Gli spettatori possono così osservare non solo la Sacra Famiglia e i Magi, ma anche artigiani, lavoranti e personaggi quotidiani che rendono la Natività un’esperienza completa, animata da storie e gesti radicati nella tradizione culturale siciliana.
Scenografie che parlano di storia
Il presepe è allestito tra strutture realizzate in pietra e legno che ricordano antichi luoghi di lavorazione: spiccano l’antico frantoio, una macina in pietra, un maglio e perfino un mulino a vento, elementi che rendono l’ambientazione non solo visiva ma tattile e reale. Animali vivi – dal bue all’asinello fino a un maestoso cammello – arricchiscono ulteriormente il percorso, catturando l’attenzione dei più piccoli e dei curiosi.
Sapori e cibi della tradizione
All’uscita del percorso, oltre alla visita dell’antica chiesa di Santa Venera e a una piccola mostra di opere sacre, i visitatori possono degustare prodotti tipici locali che richiamano i sapori della Sicilia e della festa. Formaggi, salumi, dolci tradizionali, pane casereccio e altre specialità restituiscono il senso di convivialità che ha accompagnato per secoli le feste popolari e le solennità religiose.
Il presepe vivente di Trappitello offre un’esperienza in cui la tradizione, i mestieri antichi e i sapori locali si intrecciano con la storia della Natività, restituendo al Natale una dimensione autentica capace di parlare al cuore di chi visita e di chi partecipa.










