
È il 22 dicembre e in Sicilia il conto alla rovescia verso la Vigilia entra nel suo momento più intenso. Due giorni appena separano le famiglie dalla notte più attesa dell’anno, quella in cui le tavole si riempiono, le case si illuminano e i regali sotto l’albero diventano il linguaggio silenzioso degli affetti. Nelle strade delle città e nei piccoli centri dell’Isola, le vetrine restano accese fino a tardi e le mani stringono sacchetti colmi non solo di oggetti, ma di significati.
Secondo le stime del Codacons, il Natale 2025 muoverà in Italia una spesa complessiva di circa 28 miliardi di euro, tra regali, alimentari, viaggi e ristorazione. La spesa media per famiglia si attesterà intorno ai 1.085 euro, con una quota di circa 9,5 miliardi destinata esclusivamente ai doni. Numeri che raccontano un Paese che non rinuncia al rito del regalo, pur muovendosi con maggiore attenzione rispetto al passato.
In Sicilia, dove il Natale resta profondamente legato alla dimensione familiare, il regalo continua a essere un gesto carico di valore simbolico. Il sondaggio tracciato dalle analisi Codacons evidenzia come, anche nel 2025, i siciliani privilegino doni “utili ma affettivi”: giocattoli per i bambini, abbigliamento, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo restano tra le scelte più frequenti. Cresce però l’attenzione verso i prodotti enogastronomici tipici, spesso scelti come regalo “da condividere”, capace di unire tradizione e convivialità.
Meno spazio, invece, ai beni di lusso: il caro-oro e l’aumento dei prezzi delle materie prime hanno ridotto la propensione all’acquisto di gioielli, spingendo molte famiglie verso alternative più sostenibili e ragionate. Un cambiamento che riflette una trasformazione culturale prima ancora che economica.
Il Codacons segnala inoltre come una parte consistente degli acquisti sia stata anticipata nelle settimane precedenti, grazie alle promozioni del Black Friday, una strategia sempre più utilizzata per contenere la spesa senza rinunciare ai regali. Ma è proprio in queste ultime 48 ore prima della Vigilia che si concentra il cuore emotivo del Natale: il regalo scelto all’ultimo momento, il pensiero improvviso, il pacchetto preparato di notte.
In Sicilia, più che altrove, il dono resta un gesto che parla di presenza. Non è soltanto ciò che si mette sotto l’albero, ma ciò che si condivide intorno ad esso. E mentre mancano due giorni alla Vigilia, tra luci tremolanti e profumo di dolci appena sfornati, il Natale 2025 si conferma ancora una volta come un racconto fatto di legami, memoria e piccoli gesti capaci di illuminare l’attesa.










