Una giornata dedicata alla formazione, alla trasmissione dei saperi e all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Si è svolto a Giarre il corso di aggiornamento sulla panificazione promosso dall’Associazione Cuochi di Catania e fortemente voluto dallo chef Pietro Arezzi, presidente dell’associazione, da sempre impegnato nel creare opportunità concrete per le nuove generazioni del settore enogastronomico.
L’iniziativa ha coinvolto soci, professionisti e soprattutto, con l’obiettivo di rafforzare le competenze tecniche e avvicinare i ragazzi alle reali dinamiche del lavoro in cucina e nell’arte bianca.
A raccontare il valore dell’esperienza è stato Rosario Cantarella, membro del direttivo dell’Associazione Cuochi di Catania e docente dell’istituto alberghiero: «Oggi ci troviamo qui per un corso di aggiornamento rivolto ai nostri soci e in particolare agli allievi. Il tema è la panificazione, disciplina che nella nostra scuola rappresenta un ramo fondamentale. Queste attività permettono ai ragazzi di avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro».
Una partecipazione numerosa e motivata, segno di un interesse crescente verso le professioni della ristorazione e della pasticceria. Il corso si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione tra scuola e associazione, volto a costruire competenze solide e consapevolezza professionale.
Nel suo intervento, lo chef Pietro Arezzi ha sottolineato l’importanza del ruolo educativo svolto da docenti e formatori: «Rosario Cantarella è un pilastro per questi giovani. Svolge un lavoro eccezionale, guidandoli in un percorso che domani si chiama lavoro. L’Associazione Cuochi di Catania è e sarà sempre presente quando si tratta di sostenere i ragazzi e la loro crescita».
Un impegno condiviso che si traduce anche nella disponibilità di aule, laboratori e competenze messe a disposizione dall’associazione per sostenere la formazione pratica. «Siamo sempre stati vicini con le nostre forze – ha aggiunto Arezzi – per un bene comune: il futuro dei giovani».
Determinante anche il supporto dell’Istituto Alberghiero di Giarre e della dirigente scolastica Monica Insanguine, che ha favorito la partecipazione degli studenti e la sinergia con il mondo professionale. Un’alleanza educativa che punta a mantenere i ragazzi costantemente aggiornati e pronti ad affrontare le sfide del settore.
Il corso di oggi rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola, associazioni di categoria e professionisti, capace di trasformare la formazione in un ponte concreto verso l’occupazione. In un comparto in continua evoluzione come quello della ristorazione, investire sui giovani significa investire sulla qualità, sull’innovazione e sulla valorizzazione del territorio.











