
Il profumo del pesce appena cucinato, le ricette della tradizione marinara, la musica e una piazza pronta ad accogliere residenti e turisti. È iniziata ieri, venerdì 21 agosto, la 57ª edizione della Sagra del Pesce di Pozzallo, la storica manifestazione che fino a domenica 23 agosto trasformerà Piazza delle Rimembranze in un grande villaggio dedicato ai sapori del mare e allo spettacolo.
Tre serate, dalle 19 fino a tarda notte, per celebrare uno dei simboli dell’identità pozzallese: il mare e tutto ciò che, generazione dopo generazione, ha rappresentato per la vita, l’economia e la cucina della città.
La manifestazione torna nel cuore dell’estate, in uno dei periodi di maggiore presenza turistica, confermando una formula che unisce gastronomia, street food, degustazioni, showcooking, espositori, artigianato, giochi e un ricco programma musicale.
Il pesce azzurro racconta l’identità di Pozzallo
Protagonista indiscusso resta il pesce azzurro, elemento profondamente legato alla cultura marinara locale. Sarde, sgombri e altre varietà del pescato diventano così il punto di partenza per raccontare una tradizione gastronomica semplice e autentica, capace però di dialogare anche con interpretazioni più contemporanee.
Il menù della 57ª edizione è un vero viaggio attraverso i sapori del Mediterraneo: dal coppo di pesce fritto, con anelli di totano, gamberi e pesce di paranza, al cous cous con gamberi, calamari e cozze, passando per linguine al nero di seppia, seppia arrosto e insalata mediterranea con polpo, seppie, cozze e pomodorini.
Non mancano alcuni grandi classici della cucina siciliana come la sarda a beccafico e le polpette di sarde, insieme alla mafalda con tonno e cipolla, alla versione con pesce spada e caponata, al burger di gamberi e alla paella di mare.
Una proposta gastronomica che mantiene saldo il rapporto con la memoria culinaria della città, aprendosi allo stesso tempo a contaminazioni e nuovi modi di interpretare il pescato.
«Il valore della Sagra sta anche nella sua capacità di far conoscere il nostro mare attraverso il cibo – sottolinea il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna –. Il pesce azzurro è un prodotto semplice ma straordinario, legato alla vita quotidiana dei nostri pescatori e a una cucina che nel tempo ha saputo trasformare il pescato in piatti identitari. La Sagra ci permette di portare questa storia nel cuore della città e di condividerla con chi vive a Pozzallo e con chi arriva da fuori».
Dopo Deborah Iurato, oggi arriva Marco Ligabue
La Sagra del Pesce non è soltanto gastronomia. Grande spazio è infatti riservato alla musica e all’intrattenimento. La serata inaugurale di ieri ha visto salire sul palco i Musical Jackson Friends e Deborah Iurato.
Oggi, sabato 22 agosto, la festa prosegue con Francesca Lanza e il concerto di Marco Ligabue, mentre il gran finale è in programma domani, domenica 23 agosto, con i Falsi D’Autore e DJ Jad e Wlady from Articolo 31.
A completare il programma, durante tutte le serate, anche artisti locali e momenti di animazione destinati ad accompagnare il pubblico fino a tarda notte.
«Abbiamo voluto che anche questa edizione avesse una forte compone
nte di intrattenimento, perché la Sagra deve essere vissuta come una grande festa collettiva – spiega il vicesindaco e assessore al Turismo Raffaele Monte –. La gastronomia resta il punto di partenza, ma attorno al pesce abbiamo costruito un programma capace di coinvolgere il pubblico per tutta la serata».
Una grande festa nel cuore dell’estate pozzallese
La Sagra diventa così anche uno strumento di promozione del territorio, capace di portare nel centro della città migliaia di visitatori e di raccontare Pozzallo attraverso uno dei suoi elementi più autentici.
Il progetto è finanziato dall’Unione Europea e promosso dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento della Pesca, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dal Comune di Pozzallo.
Dopo l’apertura di ieri, dunque, la festa continua.
Oggi la seconda giornata e domenica 23 agosto il gran finale di una manifestazione che, giunta alla sua 57ª edizione, continua a mettere insieme il carattere popolare delle sagre siciliane, la cultura marinara e la capacità di trasformare il cibo in racconto di un territorio.










