
Profumo di ricotta fresca, scorze croccanti appena riempite, musica, spettacoli e migliaia di persone lungo il viale principale della città.
Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione del Cannolo Fest, l’evento che per due giorni ha trasformato Piana degli Albanesi nella capitale del cannolo siciliano e dell’enogastronomia dell’isola.
Un successo di pubblico e di presenze che ha confermato la crescita di una manifestazione ormai diventata punto di riferimento per appassionati, turisti e operatori del settore, capace di unire gastronomia, spettacolo, tradizione e valorizzazione territoriale.
Per tutta la durata del festival, Viale Otto Marzo si è trasformato in un grande villaggio del gusto animato da degustazioni, street food, laboratori, musica dal vivo, cooking show e momenti di intrattenimento dedicati al dolce simbolo della tradizione siciliana. Grande apprezzamento anche per la speciale formula “4 cannoli + 1 omaggio”, una delle novità più attese di questa edizione, che ha accompagnato il pubblico in un vero viaggio tra i sapori dell’isola.
Protagonista assoluto è stato naturalmente il cannolo di Piana degli Albanesi, preparato secondo la tradizione con ricotta di pecora locale, scorza croccante e gocce di cioccolato, ma per la prima volta il festival ha ospitato anche le diverse interpretazioni provenienti da tutta la Sicilia, da Trapani a Messina, passando per Palermo, Enna e Bolognetta. Un percorso enogastronomico che ha raccontato le tante anime di uno dei dolci più amati dell’isola.
Tra i protagonisti dell’evento gli storici maestri pasticceri di Piana degli Albanesi – Extra Bar, Bar dello Sport, Dolci Sapori Siciliani, Al Chiosco e L’Artigiano del Cannolo – insieme alle realtà di Santa Cristina Gela e ai numerosi ospiti arrivati da tutta la Sicilia.
«Abbiamo creduto fin da subito in questo evento perché rappresenta un’importante occasione per valorizzare uno dei simboli più autentici del nostro territorio e promuovere il patrimonio storico e culturale che ci contraddistingue», ha dichiarato il sindaco Rosario Petta. «Per la prima volta abbiamo lavorato in sinergia con realtà provenienti da tutta la Sicilia per dare vita a un evento capace di consacrare il cannolo come simbolo dell’isola nel mondo».
Grande partecipazione anche per i talk e gli incontri dedicati al valore identitario del cannolo come elemento di promozione territoriale e sviluppo economico. Tra i momenti più seguiti il talk show “Il cannolo siciliano come marchio di qualità tra innovazione digitale e nuovi mercati”, promosso dalla Camera di Commercio di Palermo ed Enna, e gli interventi del testimonial della manifestazione, Gianni Marino, volto noto della cucina televisiva italiana.
Molto apprezzati dal pubblico i cooking show che hanno visto protagonisti alcuni dei più importanti maestri pasticceri siciliani. Sul palco si sono alternati Mauro Lo Faso con il cannolo di Bolognetta, Gaetano Di Salvo con il racconto della tradizione ennese del Caffè Roma, Rocco Vultaggio con il cannolo di Fulgatore, Giovanni Tumminello con i dolci di Castelbuono, Giovanni Cappello con il celebre cannolo palermitano e Lillo Freni, che ha portato al festival il cannolo messinese.
Spazio anche allo spettacolo e all’intrattenimento con la conduzione affidata alla giornalista Rai Barbara Politi e allo showman Massimo Minutella. Sul palco si sono alternati Salvo Terruso, il “Pastaio Matto”, il comico Ivan Fiore, il collettivo Comici in Palazzo con Antonio Balistreri e Piero Dance e la dj internazionale Claudia Giannettino, protagonista delle serate musicali e dei momenti dance che hanno animato il centro cittadino fino a tarda notte.
Tra gli appuntamenti più coinvolgenti anche la “Man vs Cannolo Competition”, la sfida dedicata a chi riusciva a mangiare il cannolo più grande nel minor tempo possibile, che ha richiamato curiosi e partecipanti in un clima di festa e allegria collettiva.
Il Cannolo Fest ha rappresentato inoltre un’occasione per valorizzare il patrimonio storico e culturale della comunità arbëreshë di Piana degli Albanesi. Durante il weekend i visitatori hanno potuto esplorare la Villa Comunale, la Cattedrale, le chiese storiche, il Borgo Sheshi, il Museo della Cultura Arbëreshe, il Museo del Cannolo e il Museo della Chiesa di San Giorgio, trasformando il festival in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.
Ideato e prodotto da Catanzaro & Partners e organizzato insieme al Comune di Piana degli Albanesi, il Cannolo Fest è stato sostenuto dall’Assessorato all’Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e dalla Camera di Commercio di Palermo ed Enna.










