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La provincia di Messina torna a raccontarsi attraverso il vino, e lo fa scegliendo ancora una volta il linguaggio della qualità, della memoria e della visione contemporanea. Sarà la Camera di Commercio di Messina ad accogliere, il 22 e 23 marzo, la quarta edizione di MEdoc, il progetto promosso da Associazione Italiana Sommelier Sicilia dedicato alle tre denominazioni che rappresentano una delle aree enologiche più identitarie dell’isola: Malvasia delle Lipari, Mamertino e Faro.
Non si tratta soltanto di una rassegna tecnica, ma di un appuntamento che negli anni ha assunto il valore di una vera piattaforma culturale dedicata ai vini del territorio peloritano, oggi sempre più presenti nelle carte dei vini nazionali e nei circuiti internazionali di settore. In un tempo in cui il vino siciliano consolida la propria reputazione attraverso denominazioni sempre più riconoscibili, il Messinese sceglie di presentarsi con una narrazione compatta: quella di territori antichi, spesso estremi, sospesi tra mare e montagna, dove la viticoltura continua a essere esercizio di resistenza e precisione.
Tra Nebrodi, Peloritani ed Eolie, il vino qui conserva infatti una relazione profonda con la storia. Il Mamertino affonda le sue origini nella classicità e porta con sé una delle memorie enologiche più antiche della Sicilia; il Faro continua a rappresentare una produzione di nicchia capace di esprimere eleganza e verticalità; la Malvasia delle Lipari resta una delle espressioni più riconoscibili della tradizione mediterranea del passito. È proprio questo patrimonio a costituire il cuore di MEdoc: un racconto che unisce radici, evoluzione tecnica e nuove strategie di mercato.
La prima giornata si aprirà con il contest tecnico riservato ai degustatori ufficiali AIS, chiamati a valutare in blind tasting i vini in concorso secondo parametri che vanno oltre la sola qualità sensoriale, includendo innovazione, piacevolezza e compatibilità gastronomica. Una lettura che punta a misurare non soltanto il valore enologico, ma anche la capacità dei vini di dialogare con la contemporaneità del consumo.
Dal pomeriggio, spazio al pubblico con l’apertura dei banchi d’assaggio delle aziende produttrici, momento centrale per entrare in contatto diretto con le cantine e con le diverse interpretazioni delle tre DOC messinesi. Attorno a questo asse ruoteranno tre masterclass costruite come confronto internazionale: la Malvasia delle Lipari sarà messa in dialogo con il Sauternes, il Faro incontrerà i rossi di Borgogna, mentre il Mamertino sarà accostato alla Rioja in una lettura comparata tra identità mediterranee e modelli internazionali.
La scelta di impostare degustazioni comparative in blind tasting conferma la volontà di AIS Sicilia di collocare i vini messinesi dentro una dimensione di confronto maturo, senza timori reverenziali e con una crescente consapevolezza del proprio posizionamento qualitativo.
Accanto all’approfondimento tecnico, MEdoc manterrà anche una dimensione divulgativa e culturale. In programma momenti artistici, talk dedicati ai profili sensoriali e alle prospettive commerciali delle DOC messinesi, fino alla premiazione finale dei vini selezionati e a un percorso gastronomico costruito sulle eccellenze locali.
La novità più significativa arriverà però il 23 marzo: una giornata interamente dedicata agli operatori del settore, con incontri B2B, degustazioni professionali, cooking show e occasioni di confronto tra produttori, stampa specializzata, ristoratori ed enotecari provenienti anche da fuori provincia.
Una formula che punta a rafforzare il dialogo commerciale e a trasformare la promozione territoriale in opportunità concreta di mercato.










