
In una città che in questi giorni è stata stretta dalla morsa dell’allerta rossa per emergenza idrogeologica, con piogge torrenziali e criticità diffuse, c’è un fronte che non arretra: quello della solidarietà.
È qui che il cibo smette di essere semplice nutrimento e diventa gesto sociale, cura, protezione. In prima linea, come accade da anni nelle emergenze più complesse, il Nucleo Specializzato in Cucina da Campo di Ristoworld Emergency, affiancato dall’associazione Nutri-Menti.
L’allerta è scattata già nella giornata precedente, quando l’Assessorato comunale alle Politiche Sociali del Comune di Catania, guidato dall’assessore Serena Spoto, ha attivato il protocollo di emergenza. La risposta è stata immediata: in appena due ore è stata pianificata la fornitura dei primi pasti caldi per i senza fissa dimora accolti negli spazi delle Ciminiere, riconvertite per l’occasione in dormitorio e refettorio.
Una macchina organizzativa rodata, capace di attivarsi in tempi record grazie a una rete di relazioni costruita nel tempo e a una professionalità maturata sul campo, dalle emergenze dell’Aquila e dell’Emilia fino alla devastante alluvione che colpì Catania. Alla guida delle operazioni il responsabile del Nucleo Emergency, chef Alessandro Russo, affiancato dal direttore Andrea Finocchiaro: un lavoro continuo, coordinato, fatto di logistica e attenzione alle persone, per garantire ordine, efficienza e continuità.
La gestione dei pranzi è stata curata dal Nucleo Emergency di Ristoworld; le cene dai volontari della Caritas Diocesana di Catania. In media, una cinquantina di pasti al giorno: numeri che raccontano un impegno concreto e quotidiano.
Fondamentale il contributo delle realtà del territorio: l’Associazione Orizzonte per le derrate alimentari; Auteri Catering per sedie e attrezzature di cucina; l’Associazione Mosaico per tavoli e supporto logistico. Decisivo anche il lavoro di raccordo svolto da Gina Aloisio, Salvatore Boninelli (Ristoworld Italy) e Lucrezia Dragonetto (Nutri-Menti), nella creazione di ponti istituzionali e nell’attivazione della rete.
«Dalle prime luci dell’alba – sottolinea Claudio Leocata, presidente di Ristoworld Italy – il responsabile del Nucleo Emergency, chef Alessandro Russo, e il direttore Andrea Finocchiaro hanno guidato le operazioni garantendo ordine, efficienza e continuità nella preparazione dei pasti. Il ringraziamento del Consiglio direttivo va a tutta la rete dei soci e dei partner che, senza esitazione, si sono messi a disposizione per affrontare un evento di grande rilevanza sociale».
Accanto alla dimensione organizzativa, resta quella umana. «Siamo davvero contenti – aggiunge Lucrezia Dragonetto – perché abbiamo tolto dalla strada tante persone, offrendo loro un pasto caldo, coperte e, soprattutto, presenza e affetto. Non sono più fantasmi. In cambio abbiamo ricevuto gioia e una profonda gratificazione morale».
È qui che il cibo assolve alla sua funzione più alta: farsi linguaggio di solidarietà e strumento concreto di umanità.










