
Si chiude oggi l’edizione 2025 del Tartufestival, la manifestazione che ogni anno trasforma il piccolo borgo montano dei Nebrodi in un vero e proprio omaggio al tartufo nero locale, eccellenza gastronomica del territorio. Dopo due giorni di degustazioni, show-cooking ed eventi culturali, l’appuntamento entra nel suo atto finale, richiamando visitatori da tutta la Sicilia orientale.
Situato a oltre mille metri di altitudine, al confine con il Parco dei Nebrodi, Santa Domenica Vittoria vive in questi giorni il momento più atteso del calendario invernale. La sagra, che celebra uno dei prodotti più rappresentativi dell’area – il tartufo nero – è diventata negli ultimi anni un riferimento regionale, grazie anche all’ingresso del comune nell’Associazione Nazionale Città del Tartufo.
Un weekend di sapori, tradizioni e natura
Nel corso della manifestazione sono stati protagonisti gli stand gastronomici dedicati al tartufo, con piatti che vanno dalla pasta fresca ai formaggi, dalle carni del suino nero dei Nebrodi fino alle ricette più creative presentate negli show-cooking. Spazio anche ai prodotti tipici del territorio, all’artigianato locale e ai mercatini natalizi che hanno animato il centro storico.
Accanto al gusto, non sono mancati i momenti dedicati alla divulgazione: convegni, incontri e attività informative hanno approfondito la storia del tartufo dei Nebrodi, il suo habitat naturale e il valore economico e culturale che riveste per l’area. Le iniziative outdoor – dalle escursioni ai percorsi naturalistici – hanno permesso ai visitatori di scoprire una delle zone più suggestive e meno conosciute della Sicilia interna.
Ultimo giorno: cosa aspettarsi
A completare il programma ci saranno musica, intrattenimento e la caratteristica atmosfera invernale del borgo, resa ancora più suggestiva dall’accensione delle luci natalizie.
Santa Domenica Vittoria saluta così una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni, consolidando il ruolo del Tartufestival come evento capace non solo di valorizzare una risorsa naturale preziosa, ma anche di promuovere un territorio ricco di storia, paesaggio e cultura.










