
Una tre giorni che intreccia parole e sapori, dibattiti e degustazioni, con l’obiettivo di raccontare la Sicilia attraverso le sue filiere e le comunità che le custodiscono.
Si parte alla Fondazione Crimi con gli Assaggi di Giornalismo, brevi interventi di scrittori, giornalisti e imprenditori, seguiti dal talk “Dal campo alla notizia: chi comanda, l’informazione o l’algoritmo?” e dall’aperilibro di Mario Liberto, accompagnato dalle degustazioni guidate dell’enologo Antonio Campisi.
Sabato, alla Tenuta Drago a Nasera, spazio alla raccolta delle olive e al frantoio portatile, simbolo di un dialogo tra tradizione e innovazione, e a un confronto su filiere, credito e turismo responsabile, con protagonisti come Manfredi Barbera, Roberto Magnisi e Francesco Caravello. La sera, l’aperilibro di Robert V. Camuto con Altrove a Sud.
Domenica il festival si chiuderà con escursioni tra caseifici e cantine, visite ai produttori e un pranzo comunitario, sigillo di un evento che unisce giornalismo, cultura e sviluppo locale, trasformando Galati Mamertino in vetrina della Sicilia rurale.










