L’area settembrina di Palermo si distingue dai riflessi gialli che solo Monte Pellegrino può regalare. Lo si può osservare come protettore di quella che oggi è e sarà l’area più Colt del capoluogo siciliano.
La strada è ampia e lunga: quella della Fiera del Mediterraneo di Palermo, che si prepara a successive trasformazioni, come annunciato da comunicazioni ormai ufficiali, grazie ad un finanziamento pari a 30 milioni.
Ma prima degli interventi di riqualificazione, lo spazio festeggia accogliendo un evento molto atteso, l’unico davvero in grado di onorare i grandi valori umani, fatti di collaborazione, scambio di idee, e sfide continue: l’Expocook 2025 è arrivato in città, con la sua decima edizione, la più importante manifestazione gastronomica di Palermo. Dopo il successo registrato lo scorso marzo a Roma, dal 14 al 16 settembre il capoluogo ha accolto il grande mondo del gusto.
La libera fruizione ha favorito la partecipazione e, soprattutto, ha rappresentato un segnale di apertura culturale e politica.
Come sottolineato dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, nel discorso inaugurale: «Il gusto in Sicilia è uno dei punti di forza della nostra cultura». Da qui l’importanza di promuovere eventi capaci di stimolare la consapevolezza, diffondere cultura e salvaguardare le tradizioni culinarie.
Il programma ha offerto numerose iniziative: cooking show, incontri con professionisti del settore e degustazioni che hanno coinvolto esperti, appassionati e curiosi. Tra gli ospiti di rilievo si sono distinti maestri gelatieri e pasticceri, oltre alla Federazione Italiana Cuochi con Giuseppe Seidita nel ruolo di presentatore del cooking show. Lo scrittore Mario Liberto, invece, ha presentato il suo libro “Storia Enogastronomica Siciliana”.
A chiudere la manifestazione, la premiazione del Pizza World Competition Palermo 2025, che ha visto il Ristorantino Pizzeria Leone conquistare due prestigiosi riconoscimenti.












