
La solidarietà incontra il vino e la cultura del cibo buono, pulito e giusto. In occasione dei due weekend di ViniMilo 2025 (6-7 e 13-14 settembre), la Condotta Slow Food di Catania aderirà all’iniziativa nazionale promossa da Slow Food Italia a sostegno del popolo palestinese.
Durante la festa di piazza dedicata ai Presìdi Slow Food, nello stand della Condotta etnea in piazza Belvedere sarà attiva una raccolta fondi destinata al Patriarcato Latino di Gerusalemme, attraverso la rete coordinata da padre Davide. L’obiettivo è garantire cibo e beni di prima necessità a decine di migliaia di persone in difficoltà a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme.
Accanto alla bandiera di Slow Food sventolerà anche quella palestinese, a testimonianza di un impegno chiaro: difendere i diritti fondamentali delle comunità, dalla terra al cibo, fino alla vita stessa. «Non basta condannare – ha ricordato in questi giorni il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini – bisogna agire in modo concreto».
«Difendere il cibo significa difendere la vita»
«Anche durante ViniMilo – sottolinea Caterina Adragna, presidente della Condotta etnea – vogliamo ribadire da che parte della Storia Slow Food ha scelto di stare. Difendere il cibo significa difendere la vita, la memoria, la pace. Non possiamo accettare che ciò che nutre i popoli diventi arma di oppressione. Invitiamo visitatori e appassionati a partecipare al mercato, conoscere i produttori e contribuire a questa azione di solidarietà concreta. Donare fa bene all’anima».
Apprezzamento è arrivato anche dal sindaco di Milo, Alfio Cosentino: «È un gesto concreto che parte da Slow Food e dai produttori, con alcune cantine che hanno aderito subito mostrando grande sensibilità verso l’emergenza umanitaria in corso. Siamo certi che il pubblico di ViniMilo saprà sostenere questo progetto».
Un calice di solidarietà
Per ogni donazione ricevuta, i visitatori riceveranno un calice di vino offerto gratuitamente dalle cantine che hanno aderito all’iniziativa: Dimore di Giurfo (Licodia Eubea), Al-Cantàra (Randazzo), Tenute Nicosia, Calcagno Vini, Emilio Sciacca e Oro d’Etna, rappresentative dei diversi versanti dell’Etna.
Un gesto simbolico che unisce la cultura del vino e della convivialità al valore più profondo della solidarietà.










