imgi_7_gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
imgi_7_gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og

PAGINE

Categorie

Categorie

Il Gusto come lo raccontiamo noi

imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
imgi_10_sudpalermologo
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
L'enoturismo in Sicilia: leva strategica per la crescita delle aziende e del territorioLe Ricette del Verismo”: nei luoghi di Verga e Capuana la letteratura incontra i sapori della tradizioneContrade dell’Etna 2026: appuntamento il 19 e 20 aprile al Sikania Garden Village“Home – Tra musica e parole”: a Catania una serata tra alta cucina e musica d’autore con Marcelo CesenaRose & Crown, a Rimini il primo pub d’Italia: dal 1964 un’icona tra birra, musica e cultura britannicaIntervista a Salvatore Puglisi: autenticità e lusso nella pasticceria siciliana

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

redazione@sudgusto.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

Busiate e pesto alla trapanese: mandorle, pomodori e aglio rosso, la memoria della macina domestica

2025-08-23 06:00

Redazione

Focus, Prodotti Tipici,

Busiate e pesto alla trapanese: mandorle, pomodori e aglio rosso, la memoria della macina domestica

La leggenda racconta di marinai genovesi approdati al porto che portarono con sé l’idea dell’“agliata”

chatgpt-image-22-ago-2025-14_07_46.png

A Trapani il vento di maestrale solleva odori di mare e basilico. Sulle tavole, d’estate, arriva un piatto che è rito prima ancora che ricetta: le busiate con pesto alla trapanese

 

Qui la cucina non rincorre l’effetto, custodisce il gesto. La pasta si fa a mano, arrotolata attorno al buso — una sottile canna o un ferretto — che imprime quella spirale inconfondibile capace di trattenere il condimento. E il condimento nasce nel mortaio, dove aglio rosso (spesso quello di Nubia, pungente e profumato), mandorle siciliane, pomodori maturi e basilico si incontrano in un equilibrio che non ha eguali.

 

La leggenda racconta di marinai genovesi approdati al porto che portarono con sé l’idea dell’“agliata”; i trapanesi la fecero propria sostituendo le noci con le mandorle e aggiungendo il pomodoro, frutto della loro terra e del loro sole. Il risultato è un pesto che non pretende la levigatezza di una crema, ma rivendica la matericità di una salsa pestata a mano, dove ogni granulo conserva sapore e identità. 

 

Si parte dall’aglio con un pizzico di sale — tanto quanto basta a domarne l’irruenza — si uniscono le mandorle, preferibilmente appena tostate e poi pelate, quindi i pomodori, scottati un attimo per sfilarne la pelle e spezzati nel mortaio perché rilascino solo il necessario. Il basilico chiude il giro con la sua freschezza, legando il tutto con olio extravergine della fascia trapanese, generoso e fruttato. C’è chi aggiunge un velo di pecorino siciliano o di ricotta salata, chi preferisce lasciarlo al naturale per esaltare il contrasto tra dolcezza di mandorla e acidità del pomodoro: entrambe sono verità possibili.

 

Le busiate, intanto, cuociono in acqua salata fino a un al dente elastico. La loro geometria elicoidale racconta la pazienza dei cortili: anticamente il buso era il fusto essiccato della disa (il “vavusu”), oggi più spesso un ferretto; il movimento è lo stesso, un avvitare lento che crea canali e scanalature. Scolate e messe in ciotola, incontrano il pesto a crudo: un mestolo d’acqua di cottura ammorbidisce l’emulsione, un giro d’olio la lucida, una manciata di mandorle spezzate le dà il colpo di nocca croccante. L’ultimo profumo è di basilico, strappato con le dita, mai tagliato.

 

Dietro la semplicità apparente c’è una grammatica precisa. La stagione decide il piatto: pomodori pieni di sole, mandorle nuove, aglio al punto giusto di asciutto. Il luogo lo completa: sulla costa, qualcuno spolvera bottarga di tonno; nell’entroterra, fa capolino la muddica atturrata, il pangrattato tostato che aggiunge un timbro contadino. In ogni caso il principio resta lo stesso: non frullare, pestare; non sovrastare, ascoltare gli ingredienti. È un modo di cucinare che somiglia a una presa di posizione culturale: difendere la manualità come strumento di gusto, riconoscere alla lentezza un valore.

 

Se la pasta alla Norma è dichiarazione d’identità catanese, le busiate al pesto alla trapanese sono il manifesto di una Sicilia di confine, che assorbe rotte e le restituisce con voce propria. Un piatto che parla al presente senza snaturare il passato: buono oggi come ieri, perfetto con un bicchiere di Grillo o Catarratto, vini che sanno pulire il palato e restituire al morso la sua verità.

SudGusto

Edito da: Sudpress S.r.l. C.da Giancata s.n., Zona Industriale – 95128 Catania

SudGusto è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_12_sud

La tua pubblicità su SudPress passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder