
Nelle colline assolate della Sicilia sud-occidentale è iniziata la vendemmia 2025 di Tenute Navarra, tra uve in perfetto stato sanitario e prospettive qualitative di rilievo. Qui, dove il tempo è scandito dal ciclo delle stagioni e ogni grappolo porta con sé la memoria della terra, la raccolta diventa un rito agricolo e culturale, sintesi di tradizione, sostenibilità e visione contemporanea.
A guidare l’azienda è Totò Navarra Jr., giovane imprenditore e amministratore, che sta imprimendo un passo nuovo alla storica realtà di famiglia, fondendo radici e innovazione. «Le condizioni climatiche favorevoli – spiega – con piogge ben distribuite e temperature miti, hanno garantito uno sviluppo vegetativo equilibrato e riserve idriche fondamentali.
La raccolta, iniziata con lo Chardonnay, avviene a mano all’alba, selezionando i grappoli in pianta e riponendoli in cassette per preservarne integrità e freschezza. È un’attenzione che riserviamo a ogni progetto, grazie alla nostra squadra di vignaioli, i veri eroi della vigna».
La vendemmia proseguirà con le varietà autoctone: Grillo, Frappato – oggi protagonista di vinificazioni versatili, tra rosati fermi e interpretazioni in purezza – e Nero d’Avola, colonna portante dell’identità enologica siciliana. Ma il cuore pulsante della produzione è il Cerasuolo di Vittoria DOCG, fiore all’occhiello delle Tenute Navarra.
«Il Cerasuolo è il nostro orgoglio, la nostra firma – sottolinea Totò Jr. –. Siamo gli unici a vinificarlo in questa parte dell’areale, una zona meno rappresentata ma ricchissima di potenzialità. Qui il pedoclima dona un’identità unica al vino, che lavoriamo esclusivamente in acciaio per esaltarne purezza e profilo varietale. È un rosso intenso ma snello, profondo e diretto, capace di raccontare la denominazione con un linguaggio moderno e rispettoso della tradizione».
Il territorio di Butera, spesso fuori dalle rotte del vino più battute, si conferma un terroir straordinario: altitudini tra i 300 e i 450 metri, suoli calcarei e argillosi, esposizioni privilegiate e un microclima ventilato che favorisce maturazioni lente e regolari. Quest’anno le uve si presentano con eccellenti condizioni sanitarie e profili aromatici nitidi, frutto di una stagione equilibrata e di una gestione agronomica attenta.
Tenute Navarra porta avanti da anni agricoltura biologica certificata e un approccio ispirato ai principi ESG: riduzione dell’impatto ambientale, inclusione sociale e valorizzazione del capitale umano. Ogni intervento, dalla gestione del suolo alle scelte di vinificazione, è calibrato per preservare l’equilibrio dell’ecosistema e restituire al territorio più di quanto riceva.
«Il nostro obiettivo – conclude Totò Jr. – è raccontare un Sud agricolo e tecnico al tempo stesso, dove luce, suolo e vento danno vita a vini freschi, eleganti e vibranti. Ogni vendemmia è un atto di coerenza, ogni bottiglia un frammento della nostra visione».
La vendemmia 2025 di Tenute Navarra si annuncia così: radicata nella tradizione, guidata dalla competenza, proiettata verso un futuro dove la Sicilia vitivinicola si afferma come laboratorio di qualità e innovazione.











