Un angolo dell’Etna che profuma di vite e creatività. È qui, tra le terrazze laviche, che il 2 agosto ha preso vita il secondo appuntamento di “ConFUSIONE”, la rassegna estiva della cantina Primaterra.
Un progetto che da oltre dieci anni trasforma la vigna in uno spazio di contaminazione, dove il vino incontra l’arte contemporanea, la parola si fonde con l’immagine e le emozioni dialogano con la tecnologia.
Ideato da Camillo Privitera e Tiziana Gandolfo, anima e corpo di Primaterra, il progetto affonda le radici nella volontà di rendere l’esperienza del vino qualcosa di più di una semplice degustazione: un percorso immersivo dove ogni sorso racconta una storia, ogni bottiglia diventa una visione, ogni ospite un complice.
“ConFUSIONE” non è un tema ma una dichiarazione poetica: perdersi per ritrovarsi, lasciarsi contaminare per comprendere la bellezza che nasce dal mescolarsi dei linguaggi.
Protagonista della serata è stato Santi Spartà, fisico e narratore di visioni, che ha presentato “Connessioni oniriche”: un dialogo tra uomo e intelligenza artificiale culminato in sette “robografie”, immagini generate nel confronto tra mente umana e macchina, ciascuna associata a un vino. Un viaggio che ha aperto le porte a riflessioni profonde sul senso della creatività nel nostro tempo e sul ruolo delle nuove tecnologie nel raccontare emozioni.
Durante la serata, guidata con garbo e intensità da Camillo Privitera, i partecipanti hanno potuto immergersi nella degustazione di alcuni vini rappresentativi di territori e identità differenti, scelti con cura per accompagnare le suggestioni visive. L’Etna Bianco di Feudo Cavaliere ha inaugurato il percorso sensoriale con la sua freschezza minerale e le note agrumate. Il Vitalba Albana in Anfora ha sedotto per la sua struttura avvolgente e i profumi di frutta bianca e erbe mediterranee. Il Rosato Eva 2024 di Primaterra ha portato in calice eleganza e fragranze estive, mentre il Cirneco di Terrazze dell’Etna ha chiuso il cerchio con le sue profondità di frutti rossi e spezie vulcaniche.
Il pubblico, seduto tra i filari illuminati da luci soffuse e accompagnato da un’atmosfera di profonda connessione emotiva, ha condiviso piatti semplici e autentici: pane casareccio con olio e pomodoro, piccoli tranci di parmigiana, olive e altre prelibatezze locali, in un equilibrio perfetto tra convivialità e raffinatezza.
«Primaterra è un luogo dove l’agricoltura incontra l’anima, dove la narrazione si fa paesaggio» ha raccontato Tiziana Gandolfo, mentre Camillo Privitera aggiungeva: «Le fusioni non cercano risposte, evocano mondi. Il vino, come sempre, è il nostro compagno di viaggio in questa esplorazione».
“ConFUSIONE” proseguirà con nuovi appuntamenti il 9 e 14 agosto, rispettivamente con Francesco Minissale, ingegnere e fotografo, che porterà il pubblico “Oltre il visibile” con una serie di fotografie all’infrarosso che mostrano la realtà sotto un’altra luce; e con Enzo Raneri, ingegnere e cultore del cibo autentico, chiuderà il ciclo con un inno alla convivialità: la porchetta, simbolo antico di festa, sarà la protagonista accanto ai vini Etna Rosato e Rosso.
Primaterra come uno degli epicentri più affascinanti del dialogo tra vino e visione contemporanea. Un progetto che racconta la Sicilia non solo come terra da bere, ma come terra da pensare e da sognare.
Per info e prenotazioni: info@viniprimaterra.it – Tiziana Gandolfo +39 339 6648951











