
Catania si conferma terra di eccellenza nel panorama dell’arte bianca italiana. Per il terzo anno consecutivo, il Forno Biancuccia di Catania ha ottenuto i prestigiosi Tre Pani del Gambero Rosso, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida Pane & Panettieri d’Italia ai migliori panificatori del Paese. Un risultato che premia la qualità, la coerenza e la profondità di un progetto che ha saputo trasformare il pane in un atto quotidiano di cultura e consapevolezza.
Il Forno Biancuccia entra così a pieno titolo tra le eccellenze della panificazione siciliana, affiancando altri grandi nomi già riconfermati come Francesco Arena di Messina, il Panificio Guccione di Palermo e il Panificio Martinez di Trapani. Una Sicilia che lievita con orgoglio, portando avanti tradizione, sperimentazione e attenzione alle materie prime.
Durante la cerimonia di premiazione, Valeria, fondatrice e anima del forno catanese, ha voluto condividere una riflessione intensa, che ha superato i confini del mestiere per diventare testimonianza civile.
«Essere riconfermati non è mai scontato, e non lo è nemmeno parlare di pane. Il pane è l’alimento più antico e democratico, da quando l’uomo ha imparato a coltivare il grano. Ma non è scontato neppure parlare di pace. Passeggiando tra i banchi d’assaggio, ho visto forni che si chiamano Pane e Pace, Nel Nome del Pane. E sappiamo quanto sia importante scegliere il nome del proprio forno».
Un intervento che ha emozionato il pubblico e che ha posto il pane come simbolo universale di unione, cura e condivisione.
«Oggi più che mai — ha aggiunto Valeria — nulla deve essere dato per scontato. Vorrei che, Nel Nome del Pane, si riuscisse a stare insieme, in armonia e in pace. Tutti».
I Tre Pani sono dunque molto più di un premio: rappresentano un riconoscimento al lavoro quotidiano, fatto di dedizione, studio, relazioni e scelte etiche.
«Tre Pani oggi — concludono dal Forno Biancuccia — ma un cammino lungo fatto di piccoli gesti, relazioni autentiche e passione. Un percorso che cresce ogni giorno, insieme a chi ci sceglie e ci sostiene».
Dalla città di Catania, un messaggio forte e fragrante che attraversa l’Italia: nel nome del pane, si può costruire un mondo migliore.










