imgi_7_gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og
imgi_7_gusto-r3gyriwl7eq0zkar97zq463yt81ivp9gw7of0vv7og

PAGINE

Categorie

Categorie

Il Gusto come lo raccontiamo noi

imgi_2_sport-r3gyvr6fykih8e5kk1tac3on1n6zio1zh5d2rplfog
press2a
hitech-r3gyukvpf0wkpxv0f1j2pwcwbazgwae2bc0869c5gg
style-r3gyxz2q3hjun8xilickq1itje96oxv644tck8ayzk
sudlife-r3gywm7483oxviwiix7z4duuncy3koh4lew3lubfz4
sudarte-r3gyw83jdl5n1dgzt94kkzexqkvld7x5jh3teowckg
imgi_10_sudpalermologo
salute-r3gyuy1g2pel8hbwa77uot1cmp6lw1ub1550w4sn1c

facebook
instagram
youtube
whatsapp
Geraci Siculo, otto tradizioni entrano nel Registro delle Eredità Immateriali della SiciliaLa terra grida aiuto: un’agricoltura sempre più in ginocchioFiasconaro, la Pasqua 2026 parla siciliano: tradizione, identità e nuove colombe d’autoreTenute Nicosia apre le porte dell’Etna: degustazioni, vigneti e nuove sfide enologiche all’Open Day 2026Il fascino elegante del Frappato: ONAV Siracusa presenta una serata tra storie e sfumatureNino u’ Ballerino conquista il digitale: cinque stelle per lo street food palermitano

Per qualsiasi informazione puoi contattarci a:

 

redazione@sudgusto.it

+39 339 7008876

IN EVIDENZA

L'arte della dolcezza nel Regno delle Due Sicilie: la pasticceria al tempo dei monsù

2024-10-03 06:50

Elisa Petrillo

Focus,

L'arte della dolcezza nel Regno delle Due Sicilie: la pasticceria al tempo dei monsù

Nel cuore del Regno delle Due Sicilie, tra il XVIII e il XIX secolo, la pasticceria divenne un simbolo di eccellenza gastronomica

302244799_526402859485861_8061627719608605947_n.jpeg

Nel cuore del Regno delle Due Sicilie, tra il XVIII e il XIX secolo, la pasticceria divenne un simbolo di eccellenza gastronomica e un tratto distintivo della cultura culinaria dell'epoca. 

 

A dominare le cucine dei palazzi nobiliari non erano solo cuochi qualunque, ma i celebri monsù, maestri chef che unirono la tradizione siciliana e napoletana con influenze francesi, dando vita a un’epoca d’oro della pasticceria meridionale.

 

I monsù: ambasciatori di raffinatezza

Il termine monsù deriva dalla storpiatura del francese monsieur, a sottolineare il forte legame tra la cucina del Regno delle Due Sicilie e la gastronomia francese. I monsù erano spesso cuochi di origine francese, o comunque formati in Francia, portati a corte dalle nobili famiglie per arricchire il proprio prestigio e per dar prova di sfarzo e raffinatezza.

 

Questi maestri non erano semplici esecutori di ricette, bensì creatori, in grado di adattare e reinterpretare piatti in base ai gusti locali e agli ingredienti disponibili. Le loro creazioni spaziavano dai dolci più semplici a quelli più complessi, coinvolgendo frutta candita, cioccolato e spezie preziose, frutto delle relazioni commerciali con il Mediterraneo e con il resto d'Europa.

 

Le delizie dolciarie dell’epoca

Tra i dolci più iconici dell'epoca spiccano preparazioni che ancora oggi identificano la tradizione siciliana e campana. La cassata siciliana, ad esempio, è il risultato dell’incontro tra zucchero, ricotta e canditi, una combinazione che racchiude i sapori e le influenze arabe e normanne, ma rivisitata dai monsù con un tocco di eleganza e cura nella decorazione.

 

Altro fiore all’occhiello era il babà, il cui nome stesso rivela l’origine francese del dolce. Originariamente creato in Polonia e poi portato a Parigi, il babà fu introdotto a Napoli e divenne subito protagonista delle tavole aristocratiche, complice la sua struttura soffice e la capacità di assorbire il rum, che ne esaltava l’aroma.

 

Non mancano all’appello le celebri sfogliatelle, declinate in versione riccia e frolla, e i roccocò, biscotti speziati tipici delle festività natalizie. La loro nascita è legata a monasteri e conventi, ma furono i monsù a perfezionarne la preparazione, rendendoli simbolo della dolcezza partenopea.

 

Tradizione e innovazione: l’eredità dei monsù

Il lavoro dei monsù non si limitava alla cucina privata, ma influenzava anche la vita sociale e culturale delle città. Le loro creazioni divennero, infatti, protagoniste di banchetti sontuosi e di ricevimenti dove l’arte dolciaria si trasformava in esibizione di potere e di gusto. A loro si deve la nascita di molte delle pasticcerie storiche che ancora oggi costellano le strade di Napoli e Palermo, luoghi dove le antiche ricette vengono tramandate e rivisitate con rispetto per la tradizione.

 

La pasticceria del Regno delle Due Sicilie non fu solo un tripudio di sapori, ma un vero e proprio linguaggio di espressione culturale, in cui ogni dolce raccontava una storia di terre e popoli diversi, uniti dalla maestria dei monsù e dal desiderio di dolcezza.

 

Oggi, a distanza di secoli, la loro eredità vive ancora, preservata nelle vetrine delle pasticcerie storiche, dove ogni assaggio è un tuffo nel passato glorioso del Regno delle Due Sicilie.

SudGusto

Edito da: Sudpress S.r.l. C.da Giancata s.n., Zona Industriale – 95128 Catania

SudGusto è una testata del Gruppo SudPress

Registrazione Tribunale di Catania n. 18/2010 – PIVA 05704050870 - ROC 180/2021 Edito da: Sudpress S.r.l. zona industriale, c.da Giancata s.n. – 95121 Catania

imgi_12_sud

La tua pubblicità su SudPress passa da qui! 

Scopri le opportunità, invia una richiesta

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder